Capaccio Paestum

Il nome del luogo, originariamente Calpatium o "caput aquis" su cui sorge in tempi moderni Capaccio Vecchia, nei pressi del santuario della Madonna del Granato, prende origine dal latino Caput Aquae (origine dell'acqua). La Capaccio moderna viene menzionata per la prima volta in documento del 1051. Poco distante, sul versante settentrionale del Monte Calpazio sono ubicati i resti di Capaccio Vecchio, abitato raso al suolo dalle truppe di Federico II di Svevia in quanto feudo dei Sanseverino, famiglia che due secoli dopo congiurò (congiura dei Baroni) contro il Re di Napoli. In seguito gli abitanti trovano rifugio nell'abitato di Casali San Pietro, l'attuale Monticello, importante centro industriale fin dalla metà del Duecento e sede vescovile nel 1300. Nel 1800 con suo figlio Costabile Carducci, Capaccio prende parte ai moti cilentani, dove lo vede alla guida della rivolta del Cilento nel 1848, trovò la morte grazie al tradimento di un prete che lo fa prigioniero. 

Referendum del 15 giugno 2014

I cittadini di Capaccio sono stati chiamati alle urne il 15 giugno 2014 per decidere sul cambio di denominazione del comune da Capaccio a Capaccio Paestum. Il referendum, che ha registrato un'affluenza del 31%, stante la vigente legge regionale è stato omologato in quanto validamente celebrato. Dei 5 557 votanti, 3 391 si sono espressi a favore del cambio di denominazione e 2 119 contro. Il 9 giugno 2016 è stata pubblicata la legge regionale approvata il 31 maggio 2016 dal Consiglio regionale della Campania, che ha sancito il cambio di denominazione.

Frazioni: Cafasso/Borgo Nuovo, Capaccio Scalo, Capo di Fiume, Gromola/Foce Sele, Laura, Paestum, Ponte Barizzo, Rettifilo/Vannulo, Scigliati, Spinazzo/Varco Cilentano, Santa Venere, Seude, Torre/Licinella, Vuccolo Maiorano.

Sito ufficiale: Comune di Capaccio Paestum

 

Dentro Capaccio Paestum

Tempio I di Hera, detto di Nettuno, di Paestum

Anfiteatro di Paestum

Fontana dei Tre Delfini a Capaccio Capoluogo

Cattedrale della Madonna del Granato

I resti del santuario di Hera Argiva alla foce del Sele

Piazza dell'Orologio a Capaccio Capoluogo

Siti archeologici Paestum

Heraion alla foce del Sele

Necropoli del Gaudo

Capaccio Vecchio

Necropoli di Vannulo

Necropoli di Santa Venere

Necropoli di Spinazzo

Necropoli di Andreoli-Laghetto

Basilica Cattedrale della Madonna del Granato, sorto nel I secolo e restaurato nel 1708

Antica Cattedrale "Basilica paleocristiana" (Chiesa dell'Annunziata)

Santuario del Getsemani. Convento francescano di Capaccio o dei frati minori, costruito nel 1743 su quello che era un Convento dei Frati del Carmelo, poi abbandonato nel 1652. A seguito di un nuovo abbandono avvenuto nel 1902 dai francescani, il convento assunse diverse destinazioni, carcere, scuola, casa comunale. I francescani vi fanno ritorno nel 1933. È stato costruito tra il 1956 e il 1959 su progetto dell’architetto Ildo Avetta. È caratterizzato da una struttura superiore illuminata da vetrate che compongono la Cupola che sovrasta la chiesa ove si trova la statua di Gesù in preghiera nell’orto del Getsemani.

Fontana dei Tre Delfini a Capaccio 

Palazzi Bellelli, De Marco, Tanza, Ricci, Stabile, Rubini a Capaccio capoluogo

Palazzo che fu di Gaetano Bellelli con Arco detto di Murat a Capaccio capoluogo

Palazzo D'Alessio a Capaccio capoluogo

Piazza dell'Orologio a Capaccio capoluogo

Piazza Tempone a Capaccio capoluogo

Barberia Rizzo in Piazza dell'Orologio a Capaccio capoluogo

Palazzo De Maria a Paestum

Numerosi portali in pietra che sono ingressi di palazzi a Capaccio Capoluogo

La bufalara (Paestum e Gromola)

Palazzo Boccuto a Monticello di Capaccio capoluogo

Palazzo Forlano a Monticello di Capaccio capoluogo

Palazzo De Marco a Monticello di Capaccio capoluogo

Palazzo Maida nel Lauro di Capaccio capoluogo

Palazzo Trentinara Via Monte Oliveto Capaccio capoluogo

Palazzo Sabia a Monticello e un altro presso la chiesa del Rosario Capaccio capoluogo

Palazzo Vecchio sito sull'omonima via Ammiraglio Vecchio a Capaccio capoluogo

 

Ruderi del castello e delle torri di Capaccio vecchia

Torre della borgata Torre/Licinella.

Torre Kernot

Il Museo narrante del santuario di Hera Argiva

Museo archeologico nazionale di Paestum

 

Eventi

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è ideata ed organizzata dalla Leader srl, che dal 1998 si svolge a Paestum: obiettivo dell'iniziativa è promuovere i siti e le destinazioni di richiamo archeologico, favorire la commercializzazione, contribuire alla destagionalizzazione e incrementare le opportunità economiche e gli effetti occupazionali. Dal 2013 le suggestive location sono il Parco Archeologico, il Museo Nazionale e la Basilica Paleocristiana di Paestum. La Borsa è promossa da Provincia di Salerno, Regione Campania, Città di Capaccio Paestum e Parco Archeologico di Paestum. La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e Archeo, la prima testata archeologica italiana che nel 2015 ha celebrato l'anniversario dei 30 anni, hanno inteso dal 2015 dare il giusto tributo alle scoperte archeologiche attraverso un Premio annuale, l'International Archaeological Discovery Award "Khaled al-Asaad" assegnato in collaborazione con le testate internazionali, tradizionali media partner della BMTA: Antike Welt (Germania), as. Archäologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d'Archéologie (Francia). Il Premio è intitolato a Khaled al-Asaad, il Direttore del sito archeologico di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale. È l'unico riconoscimento mondiale dedicato al mondo dell'archeologia e in particolare ai suoi protagonisti, gli archeologi.

 

Paestum tra mito e storia