Isole

L'Arcipelago Campano (anche detto Arcipelago Napoletano) è un arcipelago formato da un gruppo di cinque isole situate ai margini del golfo di Napoli, nel Mar Tirreno. All'interno dell'arcipelago è possibile individuare un gruppo più ristretto, denominato isole flegree, dalle comuni caratteristiche geologiche, di fatto simili a quelle dei Campi Flegrei.

Le isole principali, in ordine di estensione, sono:

  • Ischia (la più grande), divisa in 6 comuni: Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano d'Ischia;
  • Capri, divisa nei comuni di Capri e Anacapri;
  • Procida, comune omonimo;
  • Vivara, parte del comune di Procida;
  • Nisida, parte del comune di Napoli.

Vi sono poi ancora delle isolette minori, tra cui vanno ricordate:

  • l'isolotto del Castello Aragonese di Ischia fuori Ischia Ponte;
  • l'isolotto di San Martino nel comune di Monte di Procida;
  • l'isolotto della Gaiola alla punta estrema di Posillipo, oggi compreso nel Parco sommerso di Gaiola;
  • l'isolotto di Megaride, su cui si trova il castel dell'Ovo, a Napoli;
  • lo scoglio di Rovigliano (già Revigliano), nei pressi della foce del fiume Sarno, tra i comuni di Torre Annunziata e di Castellammare di Stabia;
  • a Capri i famosi tre Faraglioni (chiamati "di terra", "di mezzo", "di fuori"), e poi lo scoglio del Monacone a poca distanza da essi;
  • le tre isole de Li Galli (il Gallo lungo, la Castelluccia, la Rotonda), sulla costiera Amalfitana;
  • lo scoglio di Vetara (anche detto Vivaro), posto 3 km ad ovest de Li Galli.
  • lo scoglio di Isca, famoso per essere stato per molti anni il luogo ritiro di Eduardo de Filippo.
  • lo scoglio di Scruopolo, a pochi chilometri di distanza da quello di Isca.

Tra le isole scomparse a Napoli, vanno ricordate:

  • l'isolotto del Lazzaretto (un tempo chiamato isolotto del Coppino o Chiuppino), posto fra l'isola di Nisida e la terraferma, oramai inglobato quale slargo nella strada di collegamento: lo si riconosce in vecchie stampe e in foto anteriori al 1934, anno in cui fu realizzata la strada-ponte;
  • l'isolotto di San Leonardo, a Napoli, corrispondente all'attuale Rotonda Diaz in via Caracciolo: in vecchie immagini e stampe lo si riconosce ancora caratterizzato dall'omonima chiesetta;
  • l'isolotto di San Vincenzo, inglobato nel 1596 nel nuovo molo del porto di Napoli realizzato da Domenico Fontana; fino allora sull'isolotto era posto il vecchio faro costruito dagli Angioini chiamato "Torre di San Vincenzo", come si vede sulla famosa Tavola Strozzi (onte: wikipedia).

Comuni delle Isole campane