Salerno

Salerno ha vissuto una delle sue fasi storiche più rilevanti quale capitale del Principato di Salerno, territorio che gradualmente arrivò a comprendere gran parte del Mezzogiorno, durante il periodo del Medioevo. Fiore all'occhiello è stata la Scuola Medica Salernitana, che fu la prima e più importante istituzione medica d'Europa all'inizio del Medioevo, e in quanto tale è considerata un'antesignana delle moderne università. Dal 1968 la città è sede dell'Università degli Studi di Salerno dislocata dal 1988, sotto forma di campus, nei vicini comuni di Fisciano e Baronissi. Dal febbraio all'agosto del 1944 Salerno fu sede del Governo italiano ospitando gli esecutivi Badoglio I, Badoglio II e Bonomi II. Ma Salerno è stata abitata già dal VI secolo a.C. come documentato dall'importante sito osco-etrusco che sorgeva sul fiume Irno poco lontano dalla costa in un punto strategico per le vie di comunicazione dell'epoca (attuale zona Fratte). La città era attraversata dalla via Popilia (l'attuale via Tasso), che la collegava con Pompei, Neapolis e con la Lucania. Il foro era sito nell'attuale piazza Abate Conforti ed era attraversato dalla stessa via Popilia, che in questo tratto corrispondeva al decumano massimo della città, mentre il cardo massimo seguiva il tracciato dell'attuale via Canali. Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la città fu annessa al dominio bizantino fino al 646 quando cadde in mano longobarda e divenne parte del ducato di Benevento. Nel 774 il principe Arechi II vi trasferì la corte e nell'839 il principato di Salerno divenne autonomo da Benevento e sotto il principato di Arechi II, Salerno conobbe un periodo di rinascita sia dal punto di vista culturale che urbanistico. Ed è in questo contesto che sorse intorno al IX secolo la Scuola Medica Salernitana che la tradizione vuole fondata da quattro maestri: un arabo, un ebreo, un latino ed un greco. La scuola fu la prima istituzione per l'insegnamento della medicina nel mondo occidentale e godette di enorme prestigio per tutto il Medioevo. La città era una meta obbligata per chi volesse apprendere l'arte medica o farsi curare dai suoi celebri dottori. Questa fama valse a Salerno il titolo di Hippocratica civitas, titolo di cui ancora la città si fregia nel suo stemma. Lo sviluppo della città fu proseguito dagli immediati successori di Arechi II: Grimoaldo I e Grimoaldo II.  Opulenta Salernum fu la dizione coniata sulle monete per testimoniarne il suo splendore. Con Gisulfo II di Salerno ebbe termine il principato longobardo, a causa della detronizzazione avvenuta nel 1077 per mano del cognato Roberto il Guiscardo, ma dopo la conquista normanna Salerno divenne capitale del ducato di Puglia e Calabria che arrivò a comprendere gran parte del Mezzogiorno continentale. Nella fase di transizione giocò un ruolo importante Alfano I, che fece da mediatore tra longobardi e normanni e fece costruire il duomo in stile arabo-normanno, con l'assenso e il contributo economico del Guiscardo. Nella prima metà dell'Ottocento, durante il regno borbonico, nacquero a Salerno le prime industrie, per lo più a capitale straniero (svizzero in particolare) come le famose manifatture cotoinere a ridosso del fiume Irno. Nel 1877 risultavano sul territorio 21 fabbriche tessili con circa 10.000 operai, e Salerno venne soprannominata "la Manchester delle Du Sicilie”. Nel settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, la città (e la costa del suo golfo, fino ad Agropoli) fu teatro del cosiddetto sbarco di Salerno: con questa operazione gli alleati accedevano alla costa tirrenica della penisola italiana ed aprivano la strada per avanzare verso Roma. Nel periodo che seguì lo sbarco (dal febbraio 1944) la città ospitò i primi governi dell'Italia post-fascista e la Famiglia Reale in fuga, divenendo di fatto Caèitale d’Italia fino alla liberazione di Roma (inizio giugno 1944). In questo frangente si ebbe la cosiddetta Svolta di Salerno, con cui gli antifascisti, la monarchia e Badoglio trovarono un compromesso per un governo di unità nazionale. Il 7 gennaio 2012 la città di Salerno ha ricevuto, durante le manifestazioni conclusive del centocinquantenario dell'unità nazionale, una copia del primo tricolore a ricordo del ruolo di capitale svolto dalla città al termine dell'ultimo conflitto mondiale.

Sito ufficiale: Comune di Salerno

 

Dentro Salerno

Come architetture religiose, la maggior parte delle chiese di valore artistico-architettonico sono situate nel centro storico. Il più importante edificio religioso cristiano cattolico della città è la cattedrale di Salerno, edificata nell'XI secolo con il suo campanile in stile arabo normanno, alto 52 metri e commissionato nel XII secolo dall'arcivescovo Guglielmo da Ravenna. Di epoca longobarda sono, invece, le chiese di Sant'Andrea de Lavina  e di Santa Maria de Lama, la Chiesa di S.Pietro a Corte connessa, nell'impianto longobardo, al palazzo di Arechi II. Da ricordare è anche la chiesa del Santissimo Crocifisso del XIII secolo collegata al monastero di San Benedetto; la Chiesa del Monte dei Morti, la Chiesa di San Filippo Neri, la Chiesa di San Giorgio (definita "la più bella chiesa barocca" della città) con quadri di Andrea Sabatini; la Chiesa dell'Annunziata; la chiesa della Sacra Famiglia di Paolo Portoghesi; la chiesa del Sacro Cuore. La parte alta del centro storico cittadino, inoltre, è ricca di numerosi conventi dismessi, per lo più di epoca longobarda. Tra questi vanno ricordati il convento di San Nicola della Palma e il Convento di San Lorenzo, risalente al X secolo e sito in via De Renzi, che ospita la sede dell'Archivio Storico Comunale. 

La parte alta del centro storico è caratterizzata anche dalla presenza di imponenti palazzi gentilizi come Palazzo San Massimo del principe Guaiferio. Interessante è l'acquedotto longobardo, eretto nel IX secolo per rifornire i monasteri di San Benedetto e Piantanova; Palazzo Fruscione, Palazzo Pinto, dai bei cortili interni e dalle stanze affrescate. Il principale teatro della città è il Teatro Municipale Giuseppe Verdi, inaugurato nel 1872.  In città sono presenti notevoli palazzi pubblici e residenziali edificati nel primo quarto del Novecento in stile Liberty come Palazzo Edilizia, Palazzo Natella, Palazzo della Camera di commercio, Palazzo Barone, Palazzo D'Alessandro, nonché nei palazzi di via Andrea Sabatini e di via Benedetto Croce. Molto importanti e imponenti, dal punto di vista architettonico, sono anche i palazzi pubblici realizzati durante il ventennio fascista e che costituiscono esempi interessanti della cosiddetta architettura di stato del regime, quali il Palazzo di Giustizia, il Palazzo delle Poste, il Liceo ginnasio Torquato Tasso, la Prefettura e il Palazzo di Città con l'annesso cinema teatro Augusteo progettati dall'architetto Camillo Guerra, il mercato del pesce e l'ex Casa del Balilla realizzati nella zona centrale della città. Nella zona collinare e in quella orientale, invece, si trovano l'Ex seminario regionale Pio XI, l'ex sanatorio antitubercolare e il Villaggio marino-sanatoriale, oltre VIlla Carrara. Di recente costruzione sono altre opere tra cui la stazione marittima di Zaha Hadid, piazza della Libertà di Ricardo Bofill, la Cittadella Giudiziaria di David Chipperfield, Eden Park di Massimiliano Fuksas e il Marina d'Arechi di Santiago Calatrava.

Simbolo della città è il castello di Arechi, costruito in età tardo romana che ospita un museo, delle attività ricettive e congressuali. Poco distante dal castello, inoltre, è visitabile la Bastiglia, torre di avvistamento a pianta circolare. L'altro forte simbolo della città è la Carnale, torre cavallaria realizzata nel 1569. Tra le torri di avvistamento di quel periodo presenti in città, va ricordata la Torre Angellara, lungo il litorale orientale della città; nel rione Madonna delle Grazie, è presente la Torre dei Ladri; da ricordare anche Torre di GuaiferioTorre del Cetrangolo. Nella villa comunale si trova quella dedicata al patriota Giovanni Nicotera, membro della spedizione dei trecento a Sapri;  la statua di Carlo Pisacane, il bronzo di Giovanni Cuomo, la fontana detta di Don Tullio, la statua di Giovanni Amendola. All'altezza di Palazzo Santoro invece si trova Il Monumento ai Martiri Politici della Regione Salernitana MCMXI, conosciuto anche con il nome di Statua della Libertà. In piazza Vittorio Veneto invece si trova il Monumento ai Caduti in Provincia di Salerno nella Grande Guerra, Un altro monumento ai caduti è quello posto sul Lungomare Trieste, come anche la statua di Errico De Marinis, In Piazza della Concordia si trova il Monumento al Marinaio mentre in piazza Flavio Gioia invece si trova Porta Nova sulla quale vi è a statua di San Matteo. Da visitare anche il Conservatorio Ave Gratia Pelna Minor con la sua fontana; la fontana dei pesci del Vanvitelli in Piazza Sedile di Largo Campo, la vasca nel rione Fornelle, la fontana di Nettuno in Palazzo Ruggi D'Aragona, la fontana dell'Annunziatella, òa fontana dei Delfini in Piazza Flavio Gioia, la fontana del Tenna in Piazza Abate Conforti dove vi è anche la Chiesa di Sant Sofia, il complesso archeologico di San Pietro a Corte, il tempio pagano di Pomona, la vecchia sede della Scuola Medica Salernitana, e tra i parchi oltre la Villa Comunale vi è anche il Giardino della Minerva, il Lungomare cittadino, il Parco Pinocchio, il Parco del Mercatello, il Parco dell'Irno, il Parco del Seminario, il colle Bellaria detto anche Mazzo della Signora, i giardini di Villa dei Conti Carrara e Monte San Liberatore. Di intersse anche l'archivio di Stato, la biblioteca provinciale, il Conserv atorio di muisca Giuseppe Martucci, Biblioteca di educazione alla pace e all'intercultura "Teresa Barra", la Biblioteca Filiberto Menna, la Biblioteca Multiculturale, la Sala Pier Paolo Pasolini, lo stadio Arechi, lo stadio Donato Vestuti e l'Archivio storico della botanica Salernitana. (fonte: wikipedia)

 

Curiosità

La leggenda di Pietro Barliario

Il ponte dei Diavoli